Bonus Colonnine di ricarica: si aprono le domande
Ecco l’elenco delle spese coperte dal Bonus Colonnine di ricarica
Bonus Colonnine di ricarica: quante risorse disponibili?
Le risorse disponibili sono pari a 87,5 milioni e sono così ripartite:
- 70 milioni di euro per l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica di valore complessivo inferiore a 375.000 euro da parte di imprese;
- 8,75 milioni di euro per l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica di valore complessivo pari o superiore a 000 euro da parte di imprese;
- 8,75 milioni di euro per l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica da parte di professionisti.
Per gli interventi previsti dalle lettere a) e c) sopra indicati sarà possibile procedere con la compilazione della domanda online sul sito di lnvitalia (Bonus colonnine imprese e professionisti – lnvitalia) che gestisce la misura per conto del Ministero, a partire dalle ore 10.00 del 26 ottobre 2023. L’invio finale della domanda sarà possibile a partire dal 1O novembre 2023.
Per gli interventi previsti dalla lettera b) sopra indicati, le imprese potranno inviare la domanda di accesso al contributo esclusivamente tramite posta elettronica certificata (PEC) al seguente indirizzo PEC: CRE1_@postacert.invitalia.it dalle ore 10.00 del 26 ottobre 2023.
La chiusura dei termini di presentazione delle domande è, in tutti i casi, fissata alle 17.00 del 30 novembre 2023.
Vuoi più informazioni?
Articoli collegati
I dati del report State of the Global Workplace 2025
La finanza alternativa sarà una risorsa strategica per le PMI, grazie alle soluzioni più flessibili del credito bancario tradizionale.
Aziende e lavoro sostenibile: un vantaggio competitivo per tutti
La vera sostenibilità, secondo i criteri ESG, è anche sociale: significa creare contesti di lavoro inclusivi, equi, motivanti. Questi generano un vantaggio competitivo per tutti
ARTICOLI RECENTI
A marzo scadenze in vista: dal Superbonus 110 al nuovo Bonus pubblicità
Per il Bonus pubblicità 2023 sarà valido il criterio incrementale (almeno + 1%) e permetterà di ottenere un credito di imposta pari al 75% di quanto invesito in adv su testate giornalistiche cartacee e digitali, non più televisive o radiofoniche
Col Bonus pubblicità recuperi il 50% dell’investimento attraverso il credito d’imposta
Il Bonus pubblicità permette di ottenere un credito di imposta su quanto investito nel 2022 in adv su testate giornalistiche cartacee, digitali, televisive o radiofoniche
Bonus investimenti 4.0: meglio prenotare entro fine anno
Il Bonus investimenti 4.0 intende favorire la transizione digitale delle imprese, sostenendo le loro capacità di effettuare investimenti, attraverso l’applicazione di un credito d’imposta
News: l’ingresso tra i Partner di Sole 24 Ore e il restyling del logo
Le foto dei lavori stanno acquisendo un’importanza sempre più elevata nella documentazione da presentare per le pratiche di Superbonus 110
Superbonus 110, l’importanza delle foto
Le foto dei lavori stanno acquisendo un’importanza sempre più elevata nella documentazione da presentare per le pratiche di Superbonus 110
Bonus trasporti, come ottenerlo
Dalla fine di luglio è possibile iscrivere al Registro delle Opposizioni anche i numeri di cellulare e così dire basta alle telefonate moleste
Attivata la piattaforma SiBonus per i problemi di crediti del 110
Le Camere di Commercio d’Italia e il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili hanno creato una piattaforma di marketplace per comprare e vendere i crediti derivanti da bonus edilizi
Controlli Superbonus: 47 certificazioni da mostrare
Ecco alcune informazioni utili per chi ha deciso di portare i benefici del Superbonus 110% in detrazione nella dichiarazione dei redditi: l’elenco dei 47 documenti da conservare in caso di controlli.
Registro delle Opposizioni ora anche per i cellulari
Dalla fine di luglio è possibile iscrivere al Registro delle Opposizioni anche i numeri di cellulare e così dire basta alle telefonate moleste
Caos Superbonus: i rischi per imprese e contribuenti
Il platfond messo a disposizione dal Governo per il superbonus 110% è stato superato di oltre 400 milioni di euro. Ora a rischio le imprese e i contribuenti che, se i lavori non venissero completati, potrebbero dover restituire allo Stato quanto già incassato



